Una chiesa
col titolo di San Quirico è ricordata già da un
documento del 740 conservato nell' archivio Arcivescovile di
Lucca che la definisce "a Vico, Pontioni prope fluvio Arme
(Usciana)” Si comprende quindi che l'edificio sacro era
a quel tempo situato ai piedi della collina presso l’'Usciana.
La Chiesa viene citata nella bolla che Eugenio III diresse al
pievano di Santa Maria a Monte il 06 gennaio 1150;
In seguito,
forse per salvaguardarla dalle continue inondazioni la chiesa
venne spostata mell’attuale posizione assumendo il titolo
di S.S. Quirico e Giulitta di Montefalcone.
Dopo la distruzione del castello da parte di Castruccio Castracani
il territorio di Montefalcone rimase abbandonato per molti anni.
In seguito fu proprietà degli Albizzi di Firenze e nel
1405 Maso degli Albizzi provvide, con il concorso della comunità
di Castelfranco. A far restaurare la fortezza di Montefalcone
e la relativa chiesetta. Un iscrizione posta sulla facciata
ricorda come la chiesa fu integralmente restaurata nel 1771
per merito dell’allora parroco Piero Innocenzo Bocchettoni,
il quale fece inoltre costruire la vicina canonica.
Riportiamo la descrizione della chiesa fatta dal viaggiatore
fiorentino Felice Valentino Mannucci nel 1745.
“chiesa
di santi Quirico e Giulitta di Monte Falcone, questa Chiesa
Curata è posta in Monte Falcone luogo antichissimo di
cui si trovano memorie fino nel 1114. Castello assai forte del
quale oggi se ne vedono le vestigia dei fondamenti delle Mura
castellane, e del fosso che circondava detto Castello nell'orto
del Curato. La suddetta Chiesa, che è sotto il titolo
di Santi Quilico, e lulitta è di lunghezza Braccia 16,
e di larghezza otto, in essa non vi è altro che un Altare,
volto a Settentrione, e la porta a Mezzogiorno, la Tavola di
quest’Altare e’ in tela ma assai ordinaria, e il
contorno, e’ di Pittura a fresco, la Mensa del medesimo
con le sue mensole è in Pietra Serana fatta da pochi
anni in qua.
Vi sono bensì in questa Chiesa due Iscrizioni sepolcrali
che la prirna in mezzo alla Chiesa in lastra di marmo ed è
la seguente:
D.
0. M.
FRANCISCUS IOAN FRANCISCI DE
ALBIZZIS TEMPORE PESTIS
DIEM SUUM OBIIT XI KA. JULII AETA- SUE XVI A. MDCXXXIX
Presso
la Sacrestia vi è un deposito di Marmo nel muro posto
per vicino a terra, dove vi è l'Arme degli Albizi nel
mezzo a due teste di morto è la presente Iscrizione:
D.
0. M.
JOAN FRANC.ALBIZZI NOB.i FLOR.o
EQUI.s PAND.i FILO PATRI
AMANTISIMO FILII MOERENTES
POSUERUNT EX TEST.o
OBIIT XV KAL. XBRIS AN.o MDCXXIII AETATIS SUAE XXVI
Nel Campanile
vi sono due piccole Campane di questa Chiesa eli poca antichità,
della qual Chiesa è Rettore il Reverendo Don Pietro Innocenzo
Bochetoni Pisano, quivi la villa dei Signori Cavalieri Albizi
Commoranti in Pisa.