Associazione Culturale
 

Amici Antico Borgo di Montefalcone

 
     
 
Montefalcone

Cenni Storici - A picco sulle Cerbaie, che leggermente ondulate cingono il fianco destro della vallata inferiore dell' Arno, alzandosí ripide sulla pianura, sorgeva questo forte, oggi magnifica villa, in parte costruita sui ruderi dell' anticoCastello

.

Alle falde delle sempre verdi colline scorre limpida e quieta I' Usciana, antichissimo collettore delle acque del padule di Fucecchio, che quasi bellissima frangia completa il paesaggio. Non si conosce la data di fondazione del Castello sappiamo però che nel 1113 era Feudo del Conte Ugo dei Conti Cadolingí di Fucecchio, il quale « medíetatem de castello et curte de Mente Falconís cum omni pertinentia sua » donò alla Mensa Vescovile di Lucca, insieme ad altri Castelli del Valdarno inferiore e della Cerbaía. Possiamo ritenere che la costruzione del Forte risalga al Secolo IX, poíchè nel 1113 esso era già in pieno D assetto di guerra, con il suo territorio, col " feudum masnadarum de caballariís, » e con tutto un equípaggiamento così completo, da far facilmente supporre che sia stato molto anteriormente costruito.
Il Castello è chiamato nelle vecchie scrítture Mons Falconís, ossia Monte di Falcone, denominazione che probabilmente derivò dal nome del fondatore o dalla figura pízzuta del promontorio sul quale sorgeva. E' ben difficile precisare quale delle due Ipotesi sia la vera, però riteniamo che debba darsi maggiore ascolto alla seconda : la prima sarebbe più avvincente, ma leggendaría ne sarebbe la spiegazione.
Il Castello fu certamente costruito dai Conti Cadolingí, i quali come curavano I' edfficazíone deí Castelli quelli che si ammirano per le loro rovine pittoresche, oggetto per noi di curiosità ; esso ci rammentava una società smínuzzata, ove le armi tenevano vece di dirítto e di legge ; era il simbolo della potenza solitaria ed Idípendente, della forza ed importanza personale.
Tra le umili casupole sorgevano questi edífízi massíccí, con torri merlate, rotonde o polígone. Fossi, palízzate, saracinesche, ponti levatoi trabocchetti, porte sotterranee ed altri numerosi mezzi di insidia e di difesi, completavano la sicurezza del Castellano. Intorno una piccola popolazione di villani e di mercenari, misera, intimorita soggetta al díspotísmo del Feudatarío.
Per la sua posizione il Castello fu sempre oggetto di valídi assalti, ai quali seppe tener testa ed onoratamente cedere.
Ai piedi della collina sulla quale sorgeva il Forte, era la Chiesa deí Santi Quírico e Gíulitta, che esisteva fino dal 766 (Muratori-Lamí), la cui ubícazione precísa è impossibile determinare.
Si trova soltanto che era situata in luogo Arme presso la Gusciana vale i dire tra l’ Arno e quel canale, in luogo detto Arsiccio.

Approfondimenti

 

Nel 1478 quando la Nobile Famiglia degli divenne proprietaria del Castel lo, fu costruita la chiesa sotto il medesímo títolo nel luogo dove tutt' oggi si trova, corrispondente al coro dell' attuale Chiesa posteriormente ingrandita (Vacchetta Arch. Par. ed Epigrafe sulla porta della Chiesa).
Il Castello durante le incursioni dei Lucchesi, Fiorentíní e Pisaní, che vicendevolmente muovevano alla conquista del Valdarno inferiore, seguì le sortì del vicino Castelfranco, passando da una dominazione all' altra, contro la cui furia e potenza non valeva eroismo nè sacrificio.
Il 15 ottobre 1270 « per communí Castri Franchi ad facíendam pacem cum communi et homínibus de Montefalconís ... domini Montefalconis dederunt, vendiderunt Comuni Castri Franchi praedecti vígintí tres partes ex quadragínta octo partíbus territori, et Curíae Montis Falconís pro praetium líbrarum centum ». Da questo documento si rileva che in quell' anno Castelfranco e Montefalcone erano in guerra, come pure che quest' ultimo era già costituito in Comunità dimostrato del resto dal fatto, che il Gonfaloniere di Montefalcone partecipo' alla pace di Napoli del 1317 e dal Sigillo del Comune che tutt' ora esiste, ricordato nell' Opera "Sigilli Antichi" del Manni.
Nel 1320 quel Forte fu smantellato da Castruccio,
che guerreggiava in quei pressi, per non averlo a custodire.
Il 21 Luglio dell' anno 1325 fu assediato dai Fiorentini che dopo nove giorni di validi assalti I' occuparono per la resa deí Castellaní. i quali vollero salve le
persone (G. Villaní).
Fu in potere deí Písaní e poi, col tradimento del Conte Ugolíno, nuovamente sotto la dominazione lucchese. Dal Duca di Atene fu fatto il primo tentativo di ricostruzione del Forte di Montefalcone, con l'esentare dalle tasse per quattro anni i Castellaní. Fu restaurato posteriormente dal Comune di Castelfranco il quale impiegò 50 opre per otto giorni, perchè servísse a guardia delle Cerbaie, e venduto il 9 Marzo 1481 da questo Comune insieme a tutto il territorio, agli Albizi di Firenze per la venalità di alcuni amministratori.
Cessò così di essere fortezza di quel piccolo popolo, per divenire Castello signorile di quella famiglia, la quale lo teneva anche per sua residenza nei tempi di villeggiatura. Fu poi trasformato, a causa del disfacimento operato dal tempo e dalle guerre, in magnifica Villa (ora in possesso del Marchese G. Bargagli) dalla quale si gode uno deí più incantevoli panorami della Toscana.

 
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